Ostello del Taburno, mobilitazione a Tocco Caudio
IL MATTINO 26 APRILE 2008
Aprendo l’agenda delle cose da fare il neo presidente della Provincia Aniello Cimitile troverà la questione Ostello del Taburno. Inserito nel cuore del parco naturale, la struttura si presenta ormai da diversi anni come un mostro abbandonato, con un doppio risultato negativo rappresentato da una parte dal pessimo impatto ambientale e dall’altro dall’ennesima occasione mancata per lo sviluppo dell’area. Una <cartolina> in tal senso giungerà a Cimitile da Tocco Caudio, e verrà scritta domani mattina nel corso di un incontro pubblico promosso dalla locale sezione del PD.
<Dobbiamo assolutamente trovare una soluzione per l’attuale stato della struttura e continuare lungo il percorso avviato con il presidente Nardone – spiega Giuseppe D’Agostino, del comitato promotore dell’iniziativa – perché si tratta di un problema che deve essere risolto a tutti i costi, particolarmente avvertito dalle popolazioni della zona. Non a caso se n’è ampiamente discusso durante la campagna elettorale nei Comuni del collegio 13 (Tocco Caudio, Apollosa, Campoli M.T. , Bonea, Bucciano e Moiano). Quello che una volta era l’elegante hotel Taburno oggi purtroppo è ridotto ad un rudere. Di proprietà della Regione Campania era un tempo punto di riferimento per i visitatori e i turisti che desideravano trascorrere il loro tempo libero a contatto con la natura e in un ambiente naturale di rara bellezza. Tale situazione aveva benefici effetti su tutte le attività economiche legate al turismo>.
Ad un certo punto cessa l’attività, che non viene più rilevata, anche perché la struttura comincia ad accusare gravi lesioni. Nasce quindi un progetto per la ristrutturazione, che tale resta sino ad oggi. <Il progetto – spiega D’Agostino - che prevede la demolizione dell’attuale immobile e la realizzazione di una nuova struttura ben inserita nell’ambiente, non è stato mai realizzato. Oggi quell’area versa in uno stato di totale degrado scoraggiando i turisti che vorrebbero trovare un ambiente dove sedersi a tavolino per consumare una bevanda calda d’inverno o sorseggiare una bibita fresca d’estate>.
Da qui l’iniziativa del PD tocchese, deciso a provocare un diretto intervento nella vicenda della Provincia, secondo un piano già oggetto di colloqui con il presidente Nardone. <Chiediamo al presidente Cimitile – conclude D’Agostino - di farsi carico di tale questione e di convocare un tavolo di concertazione che coinvolga Provincia di Benevento, Regione Campania, Comunità Montana del Taburno, Ente Parco e tutti gli Enti Territoriali interessati a risolvere tale problema. La prospettiva per risolvere tale problema è che l’immobile passi in proprietà alla Provincia, con la speranza che sia un interlocutore più sensibile alle questioni che interessano i cittadini dell’area del Taburno e del Sannio in genere>.
