2009: CHE TEMPO FARA’?

Posted on Febbraio 11, 2009. Filed under: News |

IL MATTINO 9 GENNAIO 2009

 

Che barba la pioggia! E che pizza il freddo di questi giorni, senza un po’ di sole! Meno male che il brutto è passato.

Il resto del mese di gennaio sarà infatti poco piovoso e nemmeno troppo freddo. Il tempo resterà tutto sommato buono anche nel mese di febbraio, con una primavera che arriverà in anticipo e resterà prepotente a marzo, aprile e maggio, rendendo più che mai appetibili le uscite fuori porta per il periodo pasquale, il 25 aprile ed il primo maggio. Qualche pioggia oltre la media stagionale durante l’estate, che comunque sarà molto calda.

Decisamente consigliate poi le vacanze a settembre, favorite da un bel sole, mentre di ottobrate belle come quest’anno ce ne saranno davvero poche. Il mese di novembre regalerà invece una bella estate di san Martino, mentre nel mese di dicembre si comincerà ad entrare decisamente nella stagione invernale.

Sarà questo il tempo nel 2009? E com’è possibile elaborare queste previsioni così a lungo termine? Il segreto risiede nelle calende, tipico della civiltà contadina ed in verità con puntuali riscontri negli ultimi anni.

Ma da dove derivano queste previsioni? Nulla a che fare con lo studio di isobare e millibar: i nostri antenati non avevano radio e televisione nè conoscevano l’anticiclone delle Azzorre, ma avevano imparato a sapere guardare i segni del cielo, e lo facevano con particolare cura a dicembre. I primi dodici giorni del mese rappresentano infatti i mesi del nuovo anno, così come la seconda dozzina, questa volta però con i mesi invertiti. Ecco quindi gli abbinamenti: 1 e 24 indicano il tempo di gennaio, 2 e 23 quello di febbraio, e così via fino al 12 e 13 dicembre, che pronosticano il tempo del corrispondente mese nel prossimo anno. Il tutto però a parti invertite: “Calende chiare, mesi scuri” e viceversa. In caso di tempo difforme, il mese corrispondente sarà all’insegna della variabilità.

Applicando questi dettami al tempo che ha accompagnato questo mese di dicembre, è possibile quindi sviluppare previsioni a lungo termine, confermate anche nell’antico adagio che vuole Pasqua e Natale con tempo alternato.

Nella civiltà contadina non solo il cielo, ma anche gli animali domestici costituivano degli utili rilevatori, grazie alla loro particolare sensibilità, confermata peraltro anche da basi scientifiche: così un brusco cambio d’umore di un cane pronosticava un altrettanto brusco cambio di pressione, ma anche gesti apparentemente normali come la pulitura continuata dei peli da parte del gatto era collegato all’avvicinarsi della pioggia. Gli stessi terremoti erano preceduti da alcuni fenomeni apparentemente senza spiegazione, con gli animali insofferenti ed i cani latrare per ore e ore.

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