E Renzo Arbore cantò l’Italia ai leghisti
Renzo Arbore proclamò <Viva l’Italia!>, ed i suoi fan leghisti applaudirono. Un simpatico siparietto tratto dal concerto tenuto recentemente dall’Orchestra Italiana a Bergamo e rivelato a Foglianise dallo showman pugliese, che da ieri pomeriggio ne è cittadino onorario. La cerimonia – che ha ufficializzato un riconoscimento già conferito nel 2006 – si è svolta nella sala consiliare, vivacizzata dalla simpatia del grande artista, che non si è sottratto all’affetto del pubblico, che ha poi ritrovato nel concerto svoltosi in serata al Palatedeschi.
Ed è stata quindi anche una festa tricolore, a partire dall’abbigliamento di Arbore (sciarpa verde, pantaloni bianchi e maglione rosso) che nel corso del suo intervento ha più volte fatto riferimento ai 150 anni dell’Unità d’Italia, ricordando non solo le tappe “patriottiche” già segnate dal tour di quest’anno (Torino, Firenze, Reggio Emilia), ma anche l’episodio di Bergamo ed un suo vecchio programma di quasi trent’anni fa, Telepatria International, antesignano con Benigni e Frassica delle celebrazioni dell’unità nazionale.
Arbore, accompagnato dal fido Carlo Ritirossi, è stato accolto dall’amico sindaco Giovanni Mastrocinque e dal Consiglio Comunale, come cinque anni fa in occasione del suo concerto di chiusura dei festeggiamenti in onore di san Rocco. . E giù un applaudito riferimento alla stessa frase, passata alla storia perché scritta sul muro del cimitero in occasione del primo scudetto del Napoli.
Ma Arbore ha ragionato anche da nuovo cittadino di Foglianise: .
Pergamena, medaglia commemorativa e spiga d’argento vengono consegnate all’artista dal sindaco Mastrocinque, a suggello di un rapporto che vedrà altri incontri. promette Arbore mentre si infila in tasca la custodia della moneta ( dice sorridendo), firma autografi, si mette in posa per decine di foto, scherza con le ragazze del servizio civile Mariaserena ed Amelia, ed assaggia qualche dolce. Senza esagerare, però, e soprattutto senza gli amati peperoni imbottiti, particolarmente apprezzati cinque anni fa e che comunque gli verranno consegnati a parte: ci sono le prove del concerto che incombono. .

