L’Asilo Pedicini
“Il giorno 7 ottobre 1935 coll’autobus postale delle 16 arrivarono la Madre Generale Suor Stefanina Graziano delle suore antoniane di Secondigliano insieme a quattro suore cioè suor Colomba Blasiello, suor Aurelia Mattolese, suor Flora Pigna e suor Redenta Giuliano per l’asilo infantile”. A scrivere questa nota è il parroco di Foglianise don Giuseppe Marotti, che fissa così sul Chronicon la data di apertura della Casa di Foglianise dell’Ordine delle Povere Figlie di sant’Antonio. Ad accoglierle c’è una piccola delegazione guidata dal parroco don Giuseppe Marotti e da Tommaso Palumbo, presidente del Consiglio di Amministrazione dell’istituendo asilo. Le suore vengono accompagnate presso l’antico palazzo Lepore, alla via Umberto I, in quel momento di proprietà della Cassa Depositi e Prestiti della Società Operaia Agricola di Mutuo Soccorso. E’ quella infatti la sede individuata per ospitare l’asilo infantile. La piccola comunità religiosa, guidata dalla superiora suor Colomba Blasiello, si mette immediatamente al lavoro per iniziare a ricevere i bambini ed impartire le prime lezioni nel laboratorio di quella che verrà definita “scuola per lavori donneschi”. L’asilo è stato arredato con suppellettili fornite da alcune famiglie del paese, mentre nella cappellina sono stati sistemati l’altarino, la tovaglia ed i tappeti della chiesa di San Ciriaco, le pianete della chiesa di Sant’Anna ed i candelabri della chiesa di Santa Maria di Costantinopoli.
Le suore conoscono già Foglianise poiché in più occasioni hanno visitato il paese per la questua, venendo ospitate dalla signora Ermelinda Pedicini. Oltretutto l’Ordine fondato nel 1901 da Madre Miradio, al secolo Giulia Bonifacio (1863-1926) ha già aperto tre case in provincia di Benevento, a Tufara (1902), Buonalbergo (1916) e Fragneto Monforte (1926). C’è quindi una buona conoscenza del territorio.
L’apertura della Casa era stata preceduta da un fitto scambio epistolare ed infine da un sopralluogo effettuato nel mese di maggio dello stesso 1935 dalla Madre generale, accompagnata dalla Consigliera generale suor Elisabetta Porzio, e da una riunione operativa tenuta il successivo 30 agosto presso la sala dell’Arciconfraternita del Santissimo Corpo di Cristo e Sant’Anna, indetta dal Priore Tommaso Palumbo e presieduta da mons. Gioacchino Pedicini, canonico del capitolo metropolitano di Benevento. In quella occasione era stato stipulato il contratto di fitto decennale dei locali con la Società proprietaria dei locali dell’asilo, formato il primo Consiglio di Amministrazione - presieduto dallo stesso Tommaso Palumbo - e predisposto il primo Statuto dell’Asilo, che era stato intitolato a Maria Pia di Savoia, figlia del re Umberto II e di Maria José, nata a Napoli il 24 settembre del 1934.
Nello Statuto si legge all’articolo 1:
Le suore incaricate dell’asilo sono le Antoniane dell’istituto delle figlie povere di Sant’Antonio di Secondigliano: ordine di suore specialmente dedicatosi alle cure ed alla educazione dell’infanzia, e ben conosciuto per tali doti anche in Foglianise.
Ed ancora all’articolo 2:
L’Asilo ha per scopo di accogliere e custodire gratuitamente nei giorni feriali i bambini poveri di ambo i sessi del Comune di Foglianise dell’età di tre anni ai sei anni, e di provvedere alla loro educazione fisica, morale ed intellettuale, nei limiti consentiti dalla loro tenera età. Rimanendo posti disponibili dopo l’ammissione dei poveri, possono essere ammessi anche bambini non poveri, verso il pagamento di una retta da stabilirsi dal Consiglio di Amministrazione.
Veniva poi prevista la refezione quotidiana e la fornitura di una “sopravveste uniforme”.
Le suore iniziano da subito ad accogliere i bambini del paese ed anche ad attivare i laboratori di lavori femminili. La generosità delle suore non nega nemmeno il latte o una scodella di minestra alle famiglie povere. Un ruolo centrale riveste l’educazione religiosa e la partecipazione alle funzioni: nel resoconto della processione del Corpus Domini svoltasi nel giugno 1936 il parroco annota: vi parteciparono le due congreghe locali coi rispettivi capi, le associazioni cattoliche e l’asilo infantile Maria Pia di Savoia accompagnato dalle Suore.
Nella riunione del 5 novembre 1935, sempre presso la sala della Confraternita del Santissimo Corpo di Cristo e Sant’Anna, monsignor Pedicini traccia un bilancio ampiamente positivo dei primi passi dell’asilo.
L’inaugurazione ufficiale dell’Asilo ha luogo il 25 ottobre 1936, alla presenza del nuovo arcivescovo di Benevento Agostino Mancinelli.
Il 19 novembre del 1937 muore a Napoli padre Antonio Dota, confessore della comunità di suore di Foglianise, che partecipano con gli alunni dell’asilo alla funzione di suffragio che si svolge il 26 novembre.
Negli anni successivi il Consiglio deve combattere con un deficit pressoché costante, ripianato quasi del tutto nel 1941. L’anno successivo il Consiglio viene commissariato, ed alla gestione dell’ordinario viene chiamato il podestà Gioacchino Pedicini, al quale seguiranno il commissario prefettizio Mario Argenio (1943-1944), il sindaco Giovanni Cotroneo (1944-1945), e nel giugno del 1945, di nuovo Tommaso Palumbo.
Nel febbraio del 1946 l’assemblea dei soci della Società Operaia delibera all’unanimità la concessione in uso gratuito e perpetuo all’asilo infantile dell’immobile di via Umberto I. Il successivo 30 ottobre vengono deliberati una serie di lavori all’asilo, in particolare riguardanti un nuovo ingresso, cappella, refettorio, cucina, dispensa, deposito e teatrino, onde migliorarne l’accoglienza nei confronti del crescente numero di bambini. Progettazione e direzione dei lavori – il cui costo complessivo superò il milione di lire - furono affidati al geometra Giusto Melillo, che riuscì a far completare il tutto in breve tempo, tanto che nel febbraio del 1948 l’arcivescovo Mancinelli può benedire i locali restaurati dell’asilo, che nel frattempo ha cambiato statuto ed in particolare la denominazione, intitolandosi a mons. Francesco Pedicini, vescovo di monopoli e arcivescovo di Bari (1813-1886), fra i protagonisti del Concilio Vaticano e celebrante, nell’agosto 1860, delle nozze dell’ultimo re di Napoli Francesco II con Maria Sofia di Baviera.
Nel 1948 l’asilo il Consiglio di Amministrazione decide di realizzare un secondo piano dell’immobile, da adibire ad orfanotrofio. Viene incaricato del progetto, già vagheggiato quale anno prima da Giusto Melillo, l’ing. Pennella da Benevento. Purtroppo gli enormi fondi necessari fanno sì che il progetto rimanga tale.
Dal 1950 vengono iniziati altri lavori, questa volta finalizzato allo scavo di una cisterna ed alla realizzazione di nuovi servizi igienici.
Nel 1952 il presidente della repubblica Luigi Einaudi, su proposta del ministro dell’interno Mario Scelba, firma il decreto di istituzione dell’ente morale “Asilo infantile Monsignor Francesco Pedicini”.
Agli inizi degli anni ’50 la Casa religiosa di Foglianise fece registrare un evento prodigioso: un’immagine del Volto Santo fu vista improvvisamente sanguinare, così come era accaduto qualche anno prima ad Airola, Acuto e San Martino Sannita. La notizia venne trattata con grande riservatezza, e l’immagine fu portata presso la Curia di Benevento.
Intanto l’attività delle suore ha assunto un ruolo di centralità nel tessuto sociale del paese. Nascono una quindicina di vocazioni fra le giovani frequentanti, e continua senza sosta l’offerta ai poveri del latte la mattina e della minestra all’ora di pranzo. Un’offerta rivolta anche alle famiglie povere ed agli anziani soli, venendo incontro ad una precisa richiesta del fondatore. Molti bambini ricordano poi i grandi pentoloni di cioccolata che ogni giorno venivano predisposti dalle suore, con il dolce contenuto spalmato poi su delle fette di pane.
Alla direzione della Casa, dopo il trasferimento di suor Colomba Blasiello (che resta a Foglianise fino al 1946) si alternano suor Beatrice Blasiello (1946-1950), suor Fausta Di Domenico (1950-1955), suor Agnese Di Pasquale (1955-1956), suor Maria Abaneo (1956-1959), suor Claudia Atania (1959-1962).
Sul versante del Consiglio di Amministrazione, invece, dopo un ultimo mandato di Tommaso Palumbo, nel 1958 viene nominato commissario il parroco don Alfonso Pedicini, al quale nel 1964 succede, anch’egli come commissario straordinario, Ernesto Matarazzo.
Il terremoto del 1962 arreca importanti danni all’antico palazzo Lepore, tanto da paventare il rischio di una chiusura dell’asilo, ma i sacrifici delle amministrazioni che si succedono in quel periodo - sotto le presidenze di Ciriaco Carapella (1965-1971), Pompeo Pedicini (1971-1975) e Michelangelo Pedicini (1975-1979) riescono a scongiurare questo rischio, che si ripresenta bruscamente dopo il sisma del 1980, che arreca un durissimo colpo alla struttura. In quel periodo si susseguono le Amministrazioni guidate da Antonio Caporaso (1979-1983), Fernando Mario Matarazzo (1983-1993) e dell’attuale presidente Pietro Palumbo (eletto nel 1993). Anche in questo caso la capacità degli amministratori riesce a scongiurare la chiusura dell’asilo, ormai preannunciata dalla madre generale suor Maria Goretti Manzo, ottenendo un contributo per la ricostruzione pari a circa 400 milioni di lire. I lavori vengono effettuati fra il 1996 ed il 1997, e portano alla solenne cerimonia di riapertura, che si svolge l’11 gennaio 1998 alla presenza dell’arcivescovo di Benevento mons. Serafino Sprovieri.
I lavori vengono eseguiti dalla ditta Pedicini Silvio sotto la direzione dell’arch. Filomena Boscaino, mentre i calcoli statici sono opera dell’ing. Luciano Gallo. L’impiantistica elettrica è curata da Andrea Tesauro, quella termoidraulica da Franco Pirozzolo, gli infissi dai fratelli Franco e Mario Sansone, mentre la pulitura delle pietre viene effettuata da Pietro Ciotta.
Il terzo millennio vede un costante percorso di crescita da parte dell’asilo “Pedicini”, punto di riferimento per l’educazione dell’infanzia non solo a Foglianise ma in tutti i paesi della zona. L’offerta formativa comprende informatica, ginnastica e lingua inglese. A capo della comunità religiosa si alternano suor Ivana Nocera (1999-2005) e suor Maria Antonietta Vitale (in carica dal 2005), che possono contare sull’ausilio di professionalità esterne come quella di Maria Teresa Pirozzolo.
Nel 2006 il Consiglio di Amministrazione organizza un momento celebrativo della settantennale presenza a Foglianise delle suore religiose di Sant’Antonio (così è stato modificato il nome della congregazione) e dell’asilo “mons. Pedicini”.
Per l’occasione, insieme ad una mostra di beneficenza con lavori femminili realizzati dalle ex allieve dell’asilo, viene dato alle stampe anche un opuscolo che condensa in poche pagina una storia gloriosa, importante, ricca di passato ma con un forte presente ed un fiducioso futuro.
Le Superiore della Casa di Foglianise
Suor Colomba Blasiello (1935-1946)
Suor Beatrice Blasiello (1946-1950)
Suor Fausta Di Domenico (1950-1955)
Suor Agnese Di Pasquale (1955-1956)
Suor Maria Abbaneo (1956-1959)
Suor Claudia Atania (1959-1962)
Suor Maria Abbaneo (1962-196
Suor Brigida Renzi (1968-1972)
Suor Tecla Caposicco (1972-1980)
Suor Marina Tornincasa (1980-1987)
Suor Tecla Caposicco (1987-1993)
Suor Maria Antonietta Vitale (1993-1999)
Suor Ivana Nocera (1999-2005)
Suor Maria Antonietta Vitale (2005-
I presidenti del Consiglio di Amministrazione
Tommaso Palumbo (1935-1942)
Gioacchino Pedicini (1942-1943, commissario)
Mario Argento (1943-1944, commissario)
Giovanni Cotroneo (1944-1945, commissario)
Tommaso Palumbo (1945-1955, commissario)
Tommaso Palumbo (1955-195
Don Alfonso Pedicini (1958-1964)
Ernesto Matarazzo (1964-1965)
Ciriaco Carapella (1965-1971)
Pompeo Pedicini (1971-1975)
Michelangelo Pedicini (1975-1979)
Antonio Caporaso (1979-1983)
Fernando Mario Matarazzo (1983-1993)
Pietro Palumbo (1993-
Il Consiglio di Amministrazione in carica:Presidente
Pietro Palumbo
Consiglieri
Concetta Ciervo
Don Nicola Della Pietra
Nicola Lepore
Vito Antonio Pedicini
Alfonsina Petriella
Domenico Zampelli
